Il mercatino delle pulci

Entrò come una furia. Spalancò la porta e mi sbatté in faccia una foto con la cornice sbeccata in cui lei era ritratta nuda e di schiena. La riconobbi subito, fui proprio io a scattarla. Accadde al principio della mia carriera e causò la fine, a suo dire, della nostra storia.

L’immagine aveva una piacevole geometria, ma raccontava più del dovuto per via di alcuni particolari finiti nell’inquadratura per un inaspettato gioco di specchi. Un pezzo di cielo straordinariamente azzurro e il ramo di un albero, in cui s’era impigliato qualcosa di vivace e sfocato, suggerivano il bello della vita, mentre il vestito nero gettato sul letto rievocava il fantasma del passato recentissimo della donna che l’aveva indossato, lei appunto, che pur presente e in primo piano, pareva destinata altrove.

Per questo motivo mi lasciò.

Io firmai la foto e la vendetti, un po’ per ripicca e un po’ per necessità a un collezionista turco. Lo scelsi apposta quel compratore. Più volte mi capitò d’immaginarlo in piedi nel mezzo della sala di un museo tardo-ottocentesco, pomposo e con i fregi in gesso dorato, assorto nella contemplazione della curva di quella schiena, rincorrere ben oltre la cornice la sua costosa illusione d’immortalità.

Quando le chiesi come ne fosse rientrata in possesso, mi rispose seccamente e con una logica tortuosa.

“Al diavolo!” pensai “ho sempre odiato i mercatini delle pulci.”

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Microstoria #20

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18 risposte a "Il mercatino delle pulci"

    • ilsolitomood 30/05/2013 / 08:55

      Vero è Marta, certi oggetti ti tornano indietro (in faccia in questo caso) come boomerang.. buona giornata a te!

  1. di questi tempi 30/05/2013 / 06:47

    Mi piace molto quello che raccontano i particolari finiti nell’inquadratura.
    Bel racconto davvero.

    • ilsolitomood 30/05/2013 / 08:56

      Già, hai presente quelle foto che se guardi bene bene… ci scopri un mondo intero e il soggetto principale passa in ventesimo piano in un attimo.. 🙂

  2. bakanek0 30/05/2013 / 08:57

    Trovo questa microstoria molto intrigante: mi piacerebbe persino macro 😀

    • ilsolitomood 30/05/2013 / 08:59

      In effetti mi sono accorta che stavo sforando la definizione di “macro” e ho tagliato. Mi stavo già immaginando il viaggio di ritorno della foto e la logica tortuosa della tipa incavolata 🙂

        • bakanek0 30/05/2013 / 09:05

          Gli elementi narrativi ci sono già: l’allusione sentimentale, il misterioso collezionista turco, i segreti nascosti nella fotografia (forse, l’apertura al thriller)…altro che avanzi di fantasia!

          • ilsolitomood 30/05/2013 / 09:15

            Accidenti, mi stai ficcando dentro una fiction bella e buona.. ma che fai, spingi?? 😀

            • bakanek0 30/05/2013 / 09:24

              Yesssss! 😉

  3. bakanek0 09/06/2013 / 18:06

    Mi sono permessa di linkarti e di scrivere qualcosa ispirato dal tuo microcapolavoro 🙂

    • ilsolitomood 09/06/2013 / 19:09

      Hai fatto benissimo! tra l’altro non vedo l’ora di leggere il seguito del tuo post! Brava 🙂 (microcapolavoro poi… )

      • bakanek0 10/06/2013 / 08:20

        Direi che si è capito che questa tua storia mi è piaciuta assai! 😉

  4. massimolegnani 10/06/2013 / 22:03

    racconto brevissimo ben strutturato nonostante i diversi piani temporali in cui si svolge.
    ml

    • ilsolitomood 11/06/2013 / 18:32

      Ciao Massimo, grazie per il tuo commento e per essere atterrato qui abbastanza a lungo per leggere questo post! 🙂

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