Ancorato a Camogli

Era atteso a Vienna, ma non vi giunse mai. Varcò la frontiera con la giubba strappata, il lasciapassare sporco di sangue e una ferita all’addome. Scorse le luci di un piccolo villaggio e lo raggiunse con fatica. Si aggrappò al muro di una casa sentendosi a un passo dalla fine. Cedette a una forza superiore che lo afferrò per le caviglie e lo scaraventò dentro un foro nel selciato. Fu invaso da un torpore liquido, animato a tratti da voci gelatinose che lo esortavano a resistere. Le schegge nel corpo, gli dicevano, servivano per cucire gli interstizi tra la vita e la morte e il sangue era la condizione indispensabile per oltrepassare il varco della bidimensionalità.

Aprì gli occhi e restò immobile a fissare i filamenti incolore dell’alba attraverso la stanza.

Sollevò il lenzuolo e si scrutò il ventre. Era intatto. La testa ricadde sul cuscino mentre l’ultimo fotogramma notturno si dissolveva. Poi pensò al mare e alla quiete dei relitti dopo i grandi e terribili naufragi.

Si alzò e si avvicinò alla finestra. Una fila di caseggiati uguali si asciugavano al sole, più in basso il parcheggio era semivuoto.

“Oddio quanto vorrei svegliarmi” disse voltando le spalle al nuovo giorno “pescatore, con un gozzo celeste e giallo ancorato a Camogli.”

Installazione artistica a Savignano sul Rubicone durante il Si Fest.

Microstoria #22

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14 risposte a "Ancorato a Camogli"

    • ilsolitomood 04/10/2013 / 11:00

      Grazie, era una bellissima installazione sistemata al bordo della piazza.
      Perfetta come set per qualche scatto. 🙂

  1. massimolegnani 04/10/2013 / 11:03

    Hai il potere della sintesi che non mortifica la suggestione.
    piaciuto
    ml

    • bakanek0 04/10/2013 / 13:16

      Volevo scrivere il commento perfetto, ma quest’uomo mi ha preceduta!

      • ilsolitomood 04/10/2013 / 13:22

        Arrgh! che disdetta!! Ma grazie ad entrambi. In effetti ho la manina un po’ pesante con le forbicette quando edito quello che all’inizio sembrava indispensabile, poi via via diviene inutile, sottinteso e ridondante. 🙂

  2. tramedipensieri 04/10/2013 / 13:49

    Bella pagina, Mood…!

    Anche senza gli altri commenti non potrei mai scrivere il commento perfetto O_o
    (quei due sono terribilissimi, tra l’altro.. …;) )

    ciao
    .marta

    • ilsolitomood 04/10/2013 / 14:56

      Dai Marta, non fare così. Proprio tu, che centri sempre il nocciolo della questione con mezza parolina 🙂 Grazie comunque…

  3. Egoingordo 05/10/2013 / 15:30

    Per una come me che Camogli significa fontina e speck dell’autogrill, un risveglio spettacolare. Grazie “avvera sogni” che sei.

    • ilsolitomood 13/10/2013 / 08:39

      Come “avvera-sogni” non valgo tanto, ma sul gozzo a Camogli ci si potrebbe lavorare anche su, vuoi mai? 🙂

  4. Nicola Losito 08/10/2013 / 18:48

    Un sogno terribile e un “quasi” risveglio da favola.
    Nicola

    • ilsolitomood 27/10/2013 / 21:01

      Grazie Nicola, certe mattine uno s’immagina chissà che… anche di possedere un gozzo tra le onde 🙂

  5. attaccarbottone 17/10/2013 / 11:56

    C’è sempre un dono nelle tue storie. Ogni tanto ne sento la mancanza e lo vengo a cercare. Per ora l’ho sempre trovato lì ad aspettare d’offrirsi delicatamente. Merci…

    • ilsolitomood 27/10/2013 / 21:02

      Ciao bella, guarda mi hai scritto un commento che mi ha lasciata senza parole. Se passare di qui ti fa quest’effetto, ti riservo una sedia! 🙂

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