Le comete e i cieli corti

I cieli sono corti quando le comete li divorano. Dalle sue parti gli aquiloni si chiamano così. Lui costruiva le comete e le faceva volare attaccate a uno spago attraverso il litorale. Passò metà della sua vita col filo tra le mani a valutare gli effetti della portata del vento, l’altra metà mescolando l’acqua alla farina per incollare carte leggere a canne secche di fosso.

Ai tempi della prima esibizione internazionale si affacciò accompagnato dal suo esemplare: un biplano giallo con un fiore rosso al centro che a molti ricordò il marchio di un supermercato. Palesemente semplice di fronte alle rivali architetture e di minore impatto scenico, il biplano di borgata fu tuttavia l’unico quel giorno a levarsi in volo, strattonato dai venti riottosi dei polder, scelti come terreno di gara.

Testimoni, tecnici, pubblico e giuria azzardarono le più curiose ipotesi sulle complesse implicazioni degli elementi quando agiscono in una particolare situazione. Altre questioni rimasero insolute.

Quando gli chiesero di  condividere il progetto, lui ne restò sorpreso. Scese dal podio, prese un quaderno dalle prime file e con la penna del supermercato vi tracciò il suo concetto di aerodinamica.  Restituì il quaderno. “Non ne avevo mai fatto uno prima d’ora” disse ripensando alla sua grafia fossile da terza elementare, “e ho ancora qualche dubbio al riguardo”. Lo aspettarono pazientemente per dieci anni.

 

Installazione - Ferrara
Installazione artistica nella corte di un palazzo storico – Ferrara

Microstoria #25

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6 risposte a "Le comete e i cieli corti"

  1. Egoingordo 05/12/2013 / 09:11

    Si è vero. Anche il mare può diventare piccolo se chi lo guarda vede l’orizzonte solo come una linea. Ed è vero anche che al suo aquilone non va data una medaglia, come non va data una vela a chi si limita a guardare l’orizzonte. Azzarderei anche che va tolta la parola a chi prova a far volare i coccodrilli. 🙂

    • ilsolitomood 05/12/2013 / 09:44

      Ciao Ego, grazie per il commento. Mi sembra solo un po’ confuso: mare, vele, orizzonti, coccodrilli… tutto bene? 🙂

  2. bakanek0 06/12/2013 / 10:02

    Un talento naturale e un sognatore…
    Anche tu? Sulla prima parte, direi di sì.

    • ilsolitomood 09/12/2013 / 11:31

      Magari fossi una sognatrice! macché sono più tipo da “lambiccamento” io… purtroppo eh! 🙂

  3. Evita 08/12/2013 / 09:23

    Un perfezionista, più che un sognatore, il tuo personaggio. Mi riesce difficile definire sognatore chi passa più di metà della propria vita con un filo tra le fragili mani. Certi progetti hanno forse bisogno di un tempo di misurazione stellare 😉

    • ilsolitomood 09/12/2013 / 11:27

      In effetti certi progetti valgono una vita.. la storia è piena di pensatori che hanno impiegato tutto il loro tempo in un singola causa. ciao Evita, grazie per il commento 🙂

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