il bacio

il giorno poggia

la bocca alla mia casa,

guancia di pietra.

 

Haiku #1-15

Matita in legno di modano Legatoria Koiné

 

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dal pensare

fantastico,

cosa molto diversa

dal pensare

(liberamente tratto da “La Spiaggia” C. Pavese)

Veduta

Questo verso chiude il progetto “Haiku 365 – 365 Immagini”. Non si tratta di un Haiku, ma di una piccola e impertinente divagazione per ringraziarvi d’averci seguiti e incoraggiati durante tutto o parte del percorso.

Tener fede all’impegno non è stato facile e la pubblicazione quotidiana ha in qualche modo messo in risalto ogni singolo giorno di questo 2012 – durante il quale è successo davvero di tutto – aumentandone l’intensità.

Scorrendo all’indietro possiamo riscoprire l’umore e l’intenzione di ogni singola parola scritta.

Dietro le quinte:

  • foglietti volanti e quadernetti ficcati in fondo alle tasche su cui ho appuntato versi intensi, sballati, idioti, corretti, cancellati, affogati, abbandonati al primo rigo, vivisezionati, riemersi più avanti, riadattati, esplosi, volgarmente tratti, rifiutati e distinti.
  • fotografie pensate, impresse per puro caso, scattate a vanvera o frutto di lunga dissertazione, alcune mie, in maggior parte di mio marito che ha contribuito in maniera sorprendentemente saggia anche all’abbinamento immagine-testo.  E’ stata un’impresa a quattro mani.

Grazie a chi di voi ha voluto leggerci, commentare, criticare, mettere il naso, puntare il dito e divertirsi con noi.

A tutti auguriamo di poter lecitamente fantasticare, senza sensi di colpa e di scegliere questa opzione non come scappatoia o alternativa al timore di pensare.

Per fantasticare serve essere sereni.

Sereno Anno Nuovo!

Laura e JJ